WYWorld diario | Gooooood Morning Vietnam

Per noi è proprio un buongiorno in quel di Hanoi. Sono solo le 5 del mattino. Come naufraghi in una tempesta ci troviamo in una terra che nemmeno lontanamente avremmo pensato di accarezzare con il nostro WYWorld.I nostri disegni su questo viaggio sono stati cambiati, cancellati. Tra le mani non abbiamo più la carta geografica del Nepal e dell'Indiama quella dell'Indocina.Superato il dispiacere iniziale per non poter prendere parte a un progetto di volontariato a cui tenevamo in modo particolare, siamo partiti alla scoperta di questa terra che si sviluppa tra mari e montagne.

Risaie, Sapa, Vietnam, 2013

Dall'ultima città cinese, Nanning, siamo ripartiti per rimetterci sulla strada. Con un visto in più superiamo le peripezie doganali, le più bizzarre che abbiamo vissuto finora. Hanoi, una città su cui non avevamo assolutamente nessuna aspettativa o immagine, non è stata mai nei nostri diari di fantasia eppure questa capitale, forse proprio per questo motivo, ci ha sorpreso fin dai primi giorni. Questa sensazione di tesoro piratesco continua fin sopra le montagne del Vietnam. Una continua scoperta che grazie ai diversi paesaggi e etnie (Ede, Mnong, Jarai, Coho, Cham, Hmong, Thai, Taoi, Yao) riesce ad essere costantemente sorprendente.

Un Venerdì sera, Hanoi, Vietnam 2013

La prima mattina nelle città, dopo essere sopravvissuti alle miriadi di motorini sfreccianti e incuranti di pedoni, animali, macchine e pullman siamo entrati nel vortice multicolore dell'Asia. Difatti, nonostante Hanoisia capitale costantemente attaccata da ogni tipo di turista, riesce a mantenere ancora la sua tipicità. I palazzoni si vedono a distanza e non ci fanno ombra nel pittoresco quartiere vecchio che mantiene tutta la sua essenza grazie ai mercanti, ai cavi elettrici intricati più che mai, ai ristoranti improvvisati ricolmi di sgabellini rossi o blu di plastica e alle donne che portano di tutto dentro i cestini di vimini.

Women museum, Hanoi, Vietnam, 2013

Abbiamo passato un mese, nel grembo di questa terra allungata, siamo stati rinfrescati dalle montagne di Sapa e cullati dalle onde marine di Hoi An. Una continua sorpresa che giunge al termine a Ho Chi Minh City.
Siamo andati alla ricerca di organizzazioni responsabili e così abbiamo partecipato a esperienze uniche nella vita, a contatto con le persone che hanno costruito questo paese e che cercano di mandarlo avanti per quello che veramente è, non soltanto dunque meta turistica di francofoni e anglofoni. Sul nostro cammino abbiamo incrociato bellissime persone e soprattutto donne forti, donne comandanti, donne capifamiglia e donne tuttofare. Infatti dopo essere stati rapiti dal Women museumdi Hanoi tutto si è fatto più chiaro e ancora di più durante il nostro viaggio lento, passando sulle strade con bus, treni o bici abbiamo visto loro: lavorare sull'asfalto ardente per costruire una nuova strada, le abbiamo viste mettere su mattoni per costruire case, le abbiamo viste comandare un intero esercito di operai per far su un edifico e infine le vediamo continuamente nelle città che trasportano sulle proprie spalle dei pesi enormi appoggiandosi su di una spalla un asse di legno che incontra da tutte e due le estremità dei fili da cui penzolano due cestini carichi di mattoni, carne, pesce, rifiuti, frutta, verdura e un intero ristorante ambulante con tanto di pentole e sgabelli.

Women museum, Hanoi, Vietnam, 2013

Un paese che ci ha colpito in tutto e per tutto. Non nascondendo ai nostri lettori il dispiacere di non aver trovato la stessa atmosfera in Ho Chi Minh City. In conclusioni un mese passato tra: Hanoi, Lao cai, Sapa, Hue, Hoi An e HCMC. Una terra che consigliamo sia a chi ama la montagna che chi ama il mare, un paese completo che offre varie opportunità al viaggiatore più esigente. Al viaggiatore culturale consigliamo la visione di uno spettacolo di marionette sull'acqua, una performance diCatrù e la visita a diversi villaggi etnici con compagnie di microcredito.
Promettiamo di inserire tutte le informazioni riguardo a queste attività in un post dedicato.
Vi salutiamo, lasciandovi con un altra sorpresa il WYWorld ha preso il volo ed è finito qui:

surf in….??? , 2013

rispondi a quest'ultima domanda qui.
Vi racconteremo tutto più avanti. Promesso.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *